Musiche bandistiche a Scordia

Le musiche bandistiche di Scordìa sono fortemente legate alle tradizioni e alle feste popolari del paese, per questo le musiche che rivestono maggiore importanza sono quelle che si eseguono in occasione delle due festività maggiori: il Natale e la Pasqua.

La musica tradizionale natalizia di Scordìa è costituita dalle melodie della novena, eseguite per l’appunto durante il novenario natalizio . Gli autori sono ignoti, anche se probabilmente, ciò che oggi si esegue è il risultato di una continua stratificazione musicale dovuta al fatto che tali musiche si tramandano per lo più oralmente. Esse dovevano essere destinate in passato al canto (tanto che qualcuno ancora ne conosce qualche strofa) ma oggi si suonano con gli strumenti a fiato e a percussione della banda con un organico ridotto (circa 15 persone) dinnanzi ai presepi tradizionali allestiti per le strade o nelle case.

Le melodie sono di andamento vario e non sono uguali per tutto il novenario. La struttura dei brani è invece quasi sempre la stessa: c’è un tema iniziale fisso in 3/4 (tempo di valzer), seguito da un tema di andamento più mosso chiamato litanìa (galop, marcia o valzer a seconda del giorno), quindi c’è una ripresa del tema iniziale seguita da un tema lento chiamato canzoncina (anch’esso variabile in base al giorno) e il tutto si conclude con un crescendo e un accelerando che riportano al tempo iniziale. C’è la tradizione per la gente che allestisce i presepi di offrire qualche vivanda ai musicisti, che ringraziano suonando qualche altro pezzo.

La vigilia di Natale la banda al completo esegue una melodia chiamata Nascita, percorrendo il corso Vittorio Emanuele, strada che porta alla piazza di San Rocco, da cui il nome della manifestazione chiamata calata a’ chiazza. La particolarità di tale sfilata è costituita dal fatto che la banda non smette mai di suonare durante tutto il percorso, mentre la gente che partecipa alla manifestazione costituisce una barriera (più o meno pacifica) al passaggio della banda stessa, che (secondo la tradizione e/o leggenda) avrebbe premura di terminare per andare a festeggiare la vigilia di Natale.

Le musiche della Settimana Santa sono legate alle due processioni che si tengono il mercoledì e il venerdì Santo: quella del Cristo alla colonna e quella del Cristo al Cataletto, organizzate dalle confraternite del SS. Crocifisso, del SS. Sacramento e di Maria SS. Immacolata. La banda accompagna le processioni eseguendo marce funebri, per la gran parte composte appositamente per questa occasione da vari musicisti scordiensi. L’elemento caratterizzante di tali composizioni è la melodia, che alterna toni struggenti a tinte liriche, accompagnata da una strumentazione quasi sempre lineare, ma non per questo scarna. Accanto alle marce funebri, in particolari momenti delle processioni, si eseguono due brevi melodie caratteristiche, di andamento libero: Popolomeo per il Cristo alla colonna e Miserere per il Cristo al Cataletto.

Riportiamo i titoli e gli autori delle marce funebri composte per la settimana santa a Scordìa (clicca sui link sottolineati per ulteriori info):

Amore e dolore, Domenico Trìchini

A mio fratello, Rivela

Triste Ricordo, Domenico Trìchini

L’agonia di Gesù, -

Pianto e dolore, Domenico Trìchini

A mia madre, Domenico Trìchini

Cristo al Cataletto, Rocco Trìchini

A mio padre, Domenico Trìchini

Marcia funebre, Perolini

‘a Catanisa [ASCOLTA], Pippo Pernice

Estremo addio, -

Cristo alla colonna, Rocco Trìchini

Sulla tomba di mio nipote Agostino, Domenico Trìchini

Dolore [ASCOLTA], Vito Salvatore Monitto

Venerdì Santo [ASCOLTA], Vito Salvatore Monitto

Riposo Eterno, Rivela

Calde lacrime, Domenico Trìchini

Estremo dolore [ASCOLTA], Vito Salvatore Monitto

Lacrime [ASCOLTA], Vito Salvatore Monitto

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